Ecco uno sguardo a quattro studi sull’argomento:




LO STUDIO DEL DOTTOR MASARU EMOTO SUI CRISTALLI DI GHIACCIO ETICHETTATI ‘AMORE’ E ‘ODIO’

Gli esperimenti più rinomati fatti sulla capacità della mente umana di influenzare fisicamente l’acqua, sono stati condotti dal dottor Masaru Emoto,(1943-2014), direttore dell’Istituto Hado (Ihm Corporation) di Tokyo in Giappone, negli anni 90.









Ha esposto dei campioni di acqua a differenti stimoli emotivi – alla musica, a parole in diverse lingue che rappresentano sia emozioni positive che negative, eccetera. Ha riscontrato che quando i campioni di acqua venivano congelati, quelli che erano stati esposti alle intenzioni umane positive formavano dei bellissimi cristalli, mentre quelli esposti alle intenzioni umane negative formavano dei cristalli brutti e distorti.

Alcuni contenitori di riso sono stati sottoposti agli stessi stimoli e lasciati in disparte per trenta giorni, dopo di che sono stati confrontati i livelli di muffa e di decomposizione. Ancora una volta, il riso che era stato esposto ai buoni pensieri è rimasto integro molto più lungo mentre quello degli altri due gruppi (uno esposto a pensieri negativi e l’altro a nessuno stimolo) era diventato nero e ammuffito.


 Una delle lezioni tratte dall’esperimento è stata che la trascuratezza e l’indifferenza possono essere dannose quanto l’abuso palese.






DEAN RADIN CERCA DI REPLICARE I RISULTATI DI EMOTO

Il dottor Dean Radin, ha collaborato con Emoto per replicare i suoi precedenti studi. Nel 2008 hanno pubblicato la loro ricerca sul Journal of Scientific Exploration con un articolo intitolato ‘Gli effetti dell’intenzione a distanza sulla formazione dei cristalli d’acqua: Una replica del test triplo-cieco’.
Radin è il principale scienziato presso l’Istituto di Scienze Noetiche e in passato ha ricoperto nomine presso l’Università di Princeton e in diverse altre istituzioni scolastiche.
Diamo uno sguardo ai punti essenziali del loro studio:
– In Austria e in Germania, 1.900 persone hanno concentrato le loro buone intenzioni su delle bottiglie d’acqua situate in California. La stanza in cui erano tenute le bottiglie era stata schermata elettromagneticamente.
– Alla sperimentazione sono stati aggiunti da parte di alcuni ricercatori degli elementi di sorpresa per controllare le intenzioni dei ricercatori che maneggiavano le bottiglie. Ad esempio, i ricercatori in California non sapevano c’erano delle bottiglie di controllo in stretta vicinanza alle bottiglie del test. Sapevano solo che le bottiglie di controllo erano tenute ad una distanza maggiore.
– La bellezza dei cristalli risultanti è stata valutata da più di 2.500 giudici indipendenti, che non erano a conoscenza delle condizioni del procedimento.
– Nel descrivere i cristalli, i giudici sono stati invitati a distinguere tra ‘bello’ e ‘interessante’.
– L’acqua utilizzata è stata selezionata a caso.
– Quelle misure che nei precedenti esperimenti si dice siano mancate e che sono state introdotte in questo sono:
– I controlli in stretta prossimità delle bottiglie del test per eliminare le differenze ambientali.
– Alcune capsule di Petri collocate nel freezer in posizioni casuali per mediare eventuali lievi differenze di temperatura all’interno del congelatore.
– I controlli del tipo triplo-cieco per scongiurare eventuali pregiudizi tra i fotografi, i giudici e gli analisti dei dati.
– I risultati hanno mostrato ‘una modesta differenza in favore’ dell’ipotesi che l’intenzione possa influire fisicamente sull’acqua.
– I ricercatori hanno espresso la speranza di sviluppare ulteriori controlli delle intenzioni dei ricercatori.







IL DOTTOR WILLIAM TILLER SOSTIENE CHE L’INTENZIONE UMANA PUÒCAMBIARE IL PH DELL’ACQUA
Sul sito web del dottor William A. Tiller, professore emerito dell’Università di Stanford, si legge che lui, assieme al suo team di ricerca, «è riuscito ripetutamente a variare l’equilibrio acido/alcalino (ph), sia verso l’alto che verso il basso, dell’acqua contenuta in un recipiente, senza l’aggiunta di sostanze chimiche e semplicemente con l’intenzione di farlo».
Ha scritto: «Ci sono stati altri ricercatori che hanno replicato questi risultati sul ph dell’acqua in svariate sedi di tutto il mondo. Tali risultati sono fedelmente riproducibili!»









JANE SIMMONS TESTA L’EFFETTO DELL’ACQUA INFLUENZATA DALLE BUONE INTENZIONI SULLA CRESCITA DEL GRANO




La dottoressa Jane Simmons, nella sua tesi di teologia presentata alla facoltà della Holus University Graduate Seminary, ha studiato l’effetto di una determinata pratica di coltivazione del cuore sull’acqua.
– I suoi tester erano otto praticanti che utilizavano la tecnologia HeartMath per controllare la coerenza cardiaca (Hgc).
– Senza avvisare i tester, ha posto alcuni campioni di acqua in loro stretta vicinanza mentre praticavano. Altra acqua è stata mostrata direttamente ai praticanti ed è stato detto loro di concentrare dei pensieri positivi su quei campioni. L’acqua del gruppo di controllo è stata mantenuta a distanza dai praticanti e il più possibile lontana dall’influenza di qualsiasi intenzione.
– Ha usato i differenti tipi di acqua per annaffiare dei semi di grano e annotare eventuali effetti divergenti sulla loro crescita.
– Nelle prime 16 settimane di crescita non è stata rilevata alcuna differenza significativa. Tuttavia, ha riscontrato che le piante nel gruppo di controllo erano leggermente in ritardo rispetto ai due gruppi di piante che erano state vicino ai praticanti. La Simmons ha scritto che col passare del tempo si sarebbero potuti osservare risultati più significativi.
– Sebbene il suo studio non abbia dimostrato l’ipotesi che intenzione umana ha effetto sull’acqua, la dottoressa ha detto che dovrebbero essere fatti ulteriori esperimenti e ha fornito alcune informazioni riguardo a come controllarli meglio. I fattori che possono aver influenzato i suoi risultati includono:
– Le piante di controllo possono aver ricevuto leggermente meno luce nella serra rispetto ai gruppi di prova.
– Lo stato mentale e la concentrazione dei praticanti e di se stessa, poiché lei ha condotto l’esperimento, potrebbero avere influenzato i risultati al momento. Nel rispondere alle domande della ricerca, alcuni dei praticanti hanno espresso il loro scetticismo riguardo alla possibilità che la tecnica HeartMath potesse influenzare l’acqua. Alcuni hanno detto che le loro attuali situazioni di vita nel complesso avevano comportato un livello di stress medio-alto.



Fonte:http://epochtimes.it/news/possono-i-pensieri-umani-interferire-fisicamente-sull-acqua-uno-sguardo-a-quattro-esperimenti—126554
 http://www.theepochtimes.com/n3/731816-can-human-thoughts-physically-change-water-a-look-at-4-experiments/