La prima cosa a cui pensiamo quando si parla di violenza domestica sono i segni delle percosse sulla carne, ovvero qualcosa difficile da nascondere perché si impone prepotente e ci impedisce di distogliere lo sguardo.

Eppure non è sempre così.


Il Gaslighting è un comportamento difficilissimo da individuare, un particolare tipo di violenza quasi invisibile, definita appunto psicologica.


Questo termine è utilizzato per definire un insidioso comportamento manipolatorio messo in atto da una persona abusante mirato a far dubitare l’altra di se stessa, della sua capacità di giudizio e del suo grado di contatto con la realtà fino a sentirsi confusa, sbagliata, in errore. Nei casi più gravi, la persona che subisce il gaslighting può arrivare persino a credersi pazza.


Il termine gaslighting deriva da un’opera teatrale del 1938 ad opera dello scrittore Patrick Hamilton, “Gas Light”, e dai suoi successivi adattamenti cinematografici. La trama racconta la vita di Paula e Gregory, lei la vittima, lui il carnefice. L’uomo per far perdere il senno alla donna, faceva sparire oggetti, abbassava le luci, le faceva credere che determinate cose non fossero in realtà mai avvenute portandola quasi alla follia.


Il gaslighting è una forma di abuso molto più comune di quanto si possa pensare. Si verifica ogni volta che qualcuno ci mente, cambiando l’evidenza dei fatti per imporci una realtà, modificata a suo piacimento e tornaconto.


Il gaslighting è un meccanismo per il quale il narcisista distorce intenzionalmente la realtà dei fatti, sostanzialmente attraverso bugie eclatanti, in modo da provocare una reazione nella vittima per poi negare qualsiasi responsabilità.http://ilpercorsoprofondissimo.blogspot.it/2017/03/chi-e-un-narcisista.html


Rappresenta una grave forma di abuso psicologico, che il narcisista utilizza al fine di instillare nella vittima un profondo senso di ansia e di confusione, fino al punto in cui la vittima non si fida più dei propri ricordi e delle proprie percezioni.

Un celebre esempio è rappresentato dal film con Ingrid Bergman, nel quale il marito tenta appunto subdolamente di far uscire di senno la moglie per impadronirsi dei suoi gioielli. Il tentativo è messo in atto facendo variare, tra le altre cose, la luce emessa dalle lampade a gas della loro casa.

Ecco per voi visibile gratuitamente su YouTube la versione in italiano, “Angoscia”:


Anche in Italia infatti questo non è un fenomeno di certo di “nuova ” scoperta: vicino Roma, infatti, precisamente a Bomarzo, c’è un meraviglioso parco, chiamato il “Parco dei Mostri”, all’ interno del quale si possono ammirare una casa con pavimenti e muri obliqui, un edificio la cui porta è costituita da un volto grottesco, e altre raffigurazioni giganti di animali e mostri.




Una delle leggende riguardanti il parco ne fa risalire la realizzazione all’intento del proprietario di rendere pazza la moglie, attraverso delle passeggiate nelle quali le faceva credere che fosse solamente lei a vedere la casa “storta” o la figura mostruosa che costituisce la facciata dell’edificio raffigurato nella foto.


Sebbene questa storia non si sa per certo che sia vera, consente di illustrare il concetto di gaslighting, usato dagli psicologi per descrivere il tentativo da parte di una persona, spesso dai tratti narcisistici, di farne lentamente impazzire un’altra, instillando incertezza e facendola dubitare, a poco a poco, di quello che vede, sente e prova.

Ecco brevemente descrittiva la dinamica del Gaslighting: 

  • Nel momento in cui la vittima si lamenta per un evento o per un comportamento del narcisista, ecco che il narcisista riscrive fantasiosamente la storia o comunque rifiuta di ammettere che tutto ciò sia mai accaduto.
  • La vittima inizia a dubitare di se stessa e della propria capacità di leggere la realtà.
  • Il narcisista proietta se stesso sulla propria vittima e la giudica per il proprio stesso comportamento.
  • Inizia ad esercitare il gaslighting sulla vittima in modo da indurla a credere che le sue normali reazioni all’abuso siano il problema e non l’abuso in sé.
  • Quando la vittima si sente arrabbiata o ferita a causa delle bugie del narcisista, dei suoi tradimenti, delle promesse mancate, del comportamento evitante, il narcisista le farà sentire che quella sbagliata è lei.
  • Quando la vittima accusa il narcisista di essere disonesto, il narcisista le risponderà dicendole che è lei quella esagerata, troppo critica, paranoica e negativa.
  • Questo fa parte del lavaggio del cervello che caratterizza la fase dell’erosione dell’identità.
  • Il narcisista agisce in maniera inappropriata, inaccettabile, abusante e poi rigira il senso degli eventi in modo da far sentire la vittima responsabile della discussione o dell’intera crisi, a causa delle proprie reazioni a quegli stessi comportamenti, spesso supportato dal suo gruppo di Scimmie Volanti (http://ilpercorsoprofondissimo.blogspot.it/2017/03/il-narcisista-e-le-sue-scimmie-volanti.html) e mettendo in atto vere e proprie “campagne di diffamazione pubblica”.


Cerchiamo quindi di analizzare meglio le fasi lungo cui si sviluppa il processo di manipolazione:




Fase 1: Distorsione della comunicazione


Questa distorsione comunicativa ha lo scopo di usare la vittima, di manipolarla, di gettarla in confusione affinchè continui a non capire nulla del processo in corso e per confonderla ancora di più. La si deve manipolare anche verbalmente.


Nella prima fase iniziate a discutere per ore sull’argomento fino ad arrivare a sentirvi addirittura ridicoli. Non riuscite a raggiungere un accordo perché l’altra persona non cede minimamente, utilizzando un linguaggio spesso manipolatorio ed evitante: infatti, è probabile che vi trovate a discutere di cose che non dovrebbero essere oggetto di discussione, come i vostri sentimenti e opinioni. In questa fase continuate ancora a credere in voi stessi, ma cominciate a mettere in discussione le vostre convinzioni.


Fase 2: Incredulità


Nella seconda fase iniziate a prendere in considerazione il punto di vista dell’altra persona ma vi sforzate perché comprenda il vostro punto di vista. Vi spaventa ciò che il suo punto di vista rivela di voi, ciò che credete che dica delle vostre credenze e valori. A questo punto, lo scopo della discussione non è più vincere e dimostrare che voi avete ragione, ma volete solo dimostrare che valete qualcosa. Si tratta di un cambiamento di obiettivo molto importante, perché dimostra che avete smesso di credere nei vostri argomenti e state lottando solo per dimostrare il vostro valore.


Fase 3: Difesa


Vi spaventa ciò che il suo punto di vista rivela di voi, ciò che credete che dica delle vostre credenze e valori. A questo punto, lo scopo della discussione non è più vincere e dimostrare che voi avete ragione, ma volete solo dimostrare che valete qualcosa. Si tratta di un cambiamento di obiettivo molto importante, perché dimostra che avete smesso di credere nei vostri argomenti e state lottando solo per dimostrare il vostro valore.


Fase 4: Depressione


Nella quarta fase iniziate a dubitare seriamente di voi e vi chiedete: “Cosa c’è di sbagliato in me”. Cominciate a considerare che il suo punto di vista è normale e che il vostro è sbagliato, perdete la capacità di giudicare i vostri pensieri e sentimenti. A questo punto, avete abbracciato pienamente la prospettiva del manipolatore, dubitate di voi stessi e iniziate a temere le sue critiche, al punto che siete ossessionati all’idea di commettere un errore. In questa fase, avete smesso di considerarvi una persona di valore, avete ceduto la vostra capacità decisionale e l’autostima. 



Tecniche e esempi di gaslighting

Ci sono numerose tecniche di GasLighting che possono essere più o meno difficili da essere individuate.

Le tecniche di gaslighting vengono utilizzate per nascondere le verità che l’abusatore non vuole che la vittima scopra. 


L’abuso da gaslighting può essere perpetrato da donne o uomini.



La “Negazione” è una tecnica di gaslighting dove l’abusatore mostra una mancanza di comprensione, si rifiuta di ascoltare e nega bruscamente la condivisione delle proprie emozioni e la presenza di un problema.

Un’altra tecnica di gaslighting è “il Contrasto“, dove l’ abusatore metterà in dubbio la memoria della vittima, nonostante la vittima abbia ricordato le cose correttamente.


“Pensa bene, forse non ti ricordi le cose come l’ultima volta”.

“Hai pensato l’ultima volta lo stesso e ti eri sbagliato”.

Queste tecniche spingono la vittima lontano dall’oggetto previsto e mettondo in discussione le proprie motivazioni e percezioni piuttosto che la questione a portata di mano.


È allora che l’abusatore comincerà a mettere in discussione le esperienze, i pensieri e le opinioni in modo più globale attraverso le affermazioni dichiarate durante i momenti di rabbia come:

“Vedi tutto nel modo più negativo”.
“Beh, ovviamente, non credi mai in me.”
“Hai un’immaginazione eccessiva”.

“Bloccare” e “deviare” sono tecniche di gaslighting per cui l’abusatore cambia di nuovo la conversazione dal soggetto a mettere in discussione i pensieri della vittima e controllare la conversazione. 


Esempi di gaslighting di questo tipo includono:


“Non lo ripeto di nuovo”.

“Come hai avuto un’idea folle come quella?”
“Smettila/ non incominciare a piangere”.
“Tu mi stai ferendo di proposito.”

Ovviamente manifestazione di questa tecnica è anche il rifiuto vero e proprio della comunicazione sotto ogni forma  (denominato SILENT TREATMENT- TRATTAMENTO DEL SILENZIO)


Banalizzare” è un altra modalità di Gaslighting.

 Comprende il fare credere alla vittima  che i propri pensieri o bisogni non siano importanti, come ad esempio:
“Vuoi lasciare che qualcosa di simile si “intrometta” fra noi?”

“Dimenticare” e “negare” possono anche essere forme comuni di gaslighting.

 In questa tecnica, l’abusatore finge di dimenticare le cose che sono veramente avvenute; L’abusatore può anche negare cose come promesse fatte  davvero importanti per la vittima.

“Di cosa stai parlando?”



Alcuni gaslighters allora incolperanno inoltre  la vittima per i loro “errori” e “percezioni sbagliate“.


Perché una persona cade in questa trappola?


Ci sono tre caratteristiche che rendono una persona più incline ad essere vittima del gaslighting:


1. La necessità di avere ragione


Una persona che vuole sempre avere ragione, è più incline a questo tipo di manipolazione perché spesso si insinua in discussioni che escono dal tema principale e si immettono nel pericoloso terreno della soggettività. Inoltre, il desiderio di avere ragione implica anche una visione del mondo in bianco e nero, così quando le argomentazioni perdono forza, si tenderà ad assumere quelle dell’altra persona, non rendendoci conto che entrambi gli argomenti sono semplicemente prospettive diverse.


2. Il bisogno di approvazione


Il costante bisogno di approvazione rivela una persona insicura, una persona che si piega facilmente ai desideri degli altri solo per ottenerne l’approvazione. Ovviamente, il manipolatore approfitta di questa debolezza. Una persona che ha bisogno dell’approvazione degli altri sarà sempre alla mercé di questi, quindi molto vulnerabile alla manipolazione.


3. Il bisogno di affetto


Il gaslighting di solito si verifica tra persone che hanno uno rapporto affettivo molto stretto. Infatti, la vittima spesso idealizza il manipolatore. Ovviamente, se non ci fosse il legame emotivo, sarebbe molto più facile rompere il rapporto o interrompere la manipolazione prima che assuma proporzioni maggiori.

http://ilpercorsoprofondissimo.blogspot.it/2017/01/22-cose-che-accadono-quando-un-empatico.html


Come affrontare il Gaslighting?


La soluzione migliore per evitare di cadere in questo tipo di manipolazione è quella di imparare a individuarla per tempo. È importante essere in grado di identificare queste persone. In effetti, quando qualcuno vi fa sentire male continuamente, vi fa dubitare di voi stessi e mina la vostra fiducia, fa vacillare la vostra sicurezza, è una persona tossica e dovete prestare la massima attenzione quando vi relazionate con questa.


Dovete anche essere consapevoli del fatto che una persona può non condividere i vostri sentimenti e idee, può anche avere difficoltà a capirli, ma non dovrebbe dubitare della loro esistenza, dopo tutto, non è dentro di voi per affermarli o negarli. Quindi, se una persona mette in dubbio i vostri sentimenti e idee, spesso è probabile che lo faccia solo per minare la vostra autostima e manipolarvi.


Un contributo che ho trovato molto utile nel chiarire queste dinamiche è l’articolo “Bugiardi, Ipocriti, Manipolatori Affettivi. Saperne di più per potersi difendere”, dello psicoterapeuta Pietro Brunelli:

– La necessità di identificare come Trauma da narcisismo (TdN) la sindrome traumatica specifica che presentano le cosiddette “vittime” del narcisista patologico.
– Il tenere presente che la vittima si trova ad affrontare un “doppio trauma” (abbandonico e TdN), al fine di una maggior comprensione, un sostegno più valido ed un trattamento più consapevole (da parte del terapeuta, ma anche del paziente) e quindi complessivamente più efficace.(aggiungerei anche PTSD)
Secondo l’autore, tale sindrome è caratterizzata da uno o più dei seguenti sintomi: un persistente stato d’angoscia, il pensiero ossessivo del fantasma del narcisista (del quale non si riesce a comprendere la crudeltà), attacchi di panico, depressione, ansia, disturbi del sonno, disturbi dell’alimentazione, comportamenti compulsivi (guida pericolosa, abuso di farmaci, droghe e alcolici), pensieri suicidari, difficoltà a stare da soli e/o in compagnia, disturbi della sfera sessuale, deterioramento delle relazioni familiari e delle amicizie, difficoltà nella vita lavorativa e nella capacità di concentrarsi, paura di luoghi e oggetti che rievocano il narcisista traumatizzante.

La persona che ricorre al gaslighting non ha bisogno di avere ragione, ha solo bisogno che voi crediate che abbia ragione. 

Per questo farà tutto il possibile per manipolare la vostra percezione dei fatti. 

La chiave sta nell’ impedirglielo e DIFENDERVI, e per farlo, è meglio che evitiate di coinvolgervi in discussioni che non siano obiettive.


Articolo a cura di Il Percorso Profondissimo








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Fonti :
https://www.healthyplace.com/abuse/emotional-psychological-abuse/gaslighting-definition-techniques-and-being-gaslighted/
http://www.narcisismo.net/la-relazione-con-il-narcisista-svalutazione.htm
http://psiche.org/articoli/gaslighting-la-manipolazione-mentale-del-partner/
http://psicoadvisor.com/essere-vittime-di-abusi-mentali-senza-accorgersene-il-gaslighting-994.html